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Alcool e salute



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19/05/2008, di prof.ssa Daniela Carrieri

L ‘alcol non è un nutriente, pertanto non è assolutamente indispensabile, tuttavia, se consumato con moderazione, esso esercita benefici effetti sul nostro organismo.
Innanzitutto, va detto che l’alcol possiede un valore energetico addirittura superiore a quello degli zuccheri in quanto sviluppa ben 7 Kcal per g e ciò assume una grande importanza nel quadro del bilancio energetico dell’organismo anche se l’utilizzazione di questa energia può essere incompleta poichè l’alcol brucia troppo rapidamente. Sta di fatto che, poichè l’alcol etilico passa direttamente dallo stomaco nel sangue (15-30 minuti a stomaco vuoto), svolge un’azione termogena importante fornendo energia di pronto impiego; è, questo, anche il motivo per cui si consiglia di consumare bevande alcoliche a stomaco pieno per rallentarne l’assorbimento e quindi gli effetti.
Un apporto corretto di alcol può risultare positivo per la sua azione stomatica in quanto esso è in grado di stimolare la salivazione, i succhi digestivi e la produzione di acido cloridrico da parte della mucosa gastrica facilitando, così, la digestione e l’assimilazione del cibo;
Sul cuore esercita un’azione rapidamente tonica,con vasodilatazione dei vasi arteriosi mentre sul polmone l’alcol agisce aumentando la ventilazione per eccitazione del centro respiratorio.
Un altro singolare aspetto positivo è indubbiamente rappresentato dall’effetto esercitato sulla psiche dell’individuo: accanto ad una sensazione di benessere e di moderata euforia, si è riscontrato che, moderate quantità di alcol, migliorano il comportamento nei rapporti sociali, poichè si smussano le asprezze di carattere e di comportamento, mentre le idee e le immagini si susseguono molto velocemente.
Tutto ciò risulta vero per assunzioni moderate di alcol mentre dosi elevate sono invece in grado di provocare effetti dannosi irreversibili a carico di diversi apparati:
innanzitutto sappiamo che l’alcol introdotto nell’organismo viene rapidamente assorbito e passa nel sangue; di qui, una piccola parte viene eliminata attraverso gli emuntori naturali quali le urine, la sudorazione o la respirazione, mentre la maggior parte viene metabolizzata fino ad anidride carbonica ed acqua con formazione, però, di prodotti intermedi come l’acetaldeide e l’acido piruvico che essendo nocivi, vengono distrutti in massima parte dal fegato ed in proporzioni minori dai muscoli. La capacità,però,dei tessuti di metabolizzare l’alcol non è illimitata in quanto all’aumentare della dose di alcol assunta non aumenta proporzionalmente la dose che si elimina il che vuol dire che una parte di sostanze tossiche finiranno per accumularsi nell’organismo provocando disturbi più o meno accentuati. La presenza di etanolo nell’organismo determina, inoltre, una aumentata sintesi di lipidi e di proteine nel fegato il cui deposito, se prolungato nel tempo, determina statosi e progressiva distruzione delle cellule epatiche fino alla cirrosi epatica, malattia molto grave, quasi sempre mortale, riscontrata in molti alcolisti cronici.
Il notevole apporto energetico dovuto all’alcol può notevolmente squilibrare la dieta sia da un punto di vista calorico che qualitativo in quanto il consumo di alcol può sostituirsi a quello dei cibi provocando, così, malnutrizioni proteiche, vitaminiche e minerali.
Sul sistema nervoso centrale si può avere azione depressiva, stato confusionale, riduzione della concentrazione e della memoria, alternanza dell’umore ed incordinazione motoria fino ad arrivare alla morte per blocco dei centri respiratori e cardiaci.
Sulle funzioni sessuali , mentre a piccole dosi si può verificare eccitazione per l’azione stimolante sul sistema nervoso centrale, l’abuso cronico di alcol può portare ad impotenza e sterilità.
Sul sangue: si possono verificare alterazioni morfologiche dei globuli rossi, diminuita resistenza alle infezioni per diminuita mobilità dei globuli bianchi.
Sul sistema cardiovascolare: si possono verificare tachicardia, sudorazione, ipertensione, vasodilatazione periferica con rossore cutaneo, ipertermia.
In gravidanza: inibisce le divisioni cellulari determinando alterazioni del feto e rallentandone la crescita.
Sull’apparato digerente: la continua stimolazione della produzione dei succhi gastrici può portare a gastriti mentre a livello del tratto gastrointestinale a costipazione o diarrea.
Ricordiamo che, quando si parla di danni da abuso di alcol, non si fa solo riferimento a dosi massicce assunte in un breve periodo di tempo come ad esempio, durante un pranzo o ad una festa con amici, ma anche all’assunzione frazionata ma continua nell’arco della giornata poichè i danni da alcol si sommano.
Abbiamo già detto che i tempi di assorbimento dell’alcol sono di circa 15- 30 minuti a stomaco vuoto e di 1-3 ore a stomaco pieno mentre la quantità massima di alcol che l’organismo può ossidare è in media di circa 100 mg per ora per kg di peso corporeo cioè, 7 g circa in un’ora per un adulto di circa 70 kg; è ovvio che bisognerebbe mantenersi abbondantemente al di sotto di questo livello massimo, di conseguenza la quantità giornaliera di alcol, fermo restando che si tratta comunque di un elemento non fondamentale ma semplicemente accessorio per la dieta di un individuo, può essere quantificata, in base alle attuali indicazioni LARN, in circa 40 g al giorno per un uomo di media corporatura, giovane, fisicamente attivo ed in buone condizioni di salute mentre per la donna la quantità andrebbe ulteriormente ridotta a circa 30 g al giorno in funzione della sua diversa corporatura, della minore tollerabilità nei confronti dell’alcol per la minore produzione di enzimi detossificanti che permettono l’eliminazione delle sostanze tossiche e della minore attività fisica. Queste dosi, comunque riferibili ad individui adulti, sani e normopeso, devono essere ovviamente comprensive di tutte le bevanda alcoliche consumate nell’arco della giornata sia sottoforma di vino, birra, aperitivi, digestivi e liquori di qualsiasi tipo. Per l’adolescente, la donna in gravidanza o in allattamento, o in presenza di situazioni patologiche o particolari come, ad esempio, il contemporaneo utilizzo di farmaci, l’ assunzione di alcol è assolutamente da evitare.
Ricordiamo, inoltre, che il limite attualmente consentito in Italia per la guida di autoveicoli è fissato a 0,5 g per mille, quantità di alcol che può essere raggiunta nel sangue dopo circa mezz’ora dal consumo di soli due bicchieri di vino.
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