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ALLERGIA ALIMENTARE



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08/06/2009, di Caterina Salvemini

ALLERGIA ALIMENTARE
Gli alimenti oltre che reazioni di tipo tossico possono produrre fondamentalmente tre tipi di reazioni avverse:

Reazioni allergiche propriamente dette generalmente dose indipendentemente

• Reazioni pseudoallergiche spesso dette dose dipendente

• Reazioni da intolleranza generalmente dovute a deficit enzimatici (deficit di lattasi con intolleranza al latte)

In merito agli alimenti responsabili non si può escludere, almeno in teoria, che qualsiasi alimento possa produrre sensibilizzazione.

Gli alimenti più frequentemente responsabili sono rappresentati dal latte vaccino, dall’uovo, da numerosi vegetali (delle famiglie delle rosacee e delle umbrellifere), da molluschi, gasteropodi e alcuni tipi di pesce.
Negli ultimi anni è stata segnalata cross-raettività (reazioni crociate) tra:

Alimenti vegetali e pollini

acari della polvere con lumache, molluschi, crostacei, salame

Graminacee con frumento, melone, anguria, pomodoro, kiwi, pesca, albicocca

Paritaria con gelso, basilico, piselli

Composite con sedano, melone, anguria, mela, banana, zucca

Betullacee con pera, mela, ciliegia, banana, nocciola, finocchio, carota, sedano, patata

Lattice con avocado, castagna, kiwi, peperone, ananas,finocchio,salvia,carota

La celiachia è dovuta all’allergia alla gliadina, una proteina del glutine.
Gli alimenti che possono dare luogo a reazioni pseudoallergiche (PAR) in quanto ricchi di istamina, sono i crostacei, frutti di mare, formaggi fermentati e cioccolato.

Le PAR possono essere frequentemente provocate da additivi alimentari largamente impiegati nell’industria (dolci, gelati, marmellate, conserve, bevande commerciali, prodotti in scatola)

E 102 giallo di tartrazina: colorante contenuto nelle bavande, frutta candida, alimenti sott’aceto e sott’olio

E 211 sodio benzoato: conservante contenuto in maionese, pesce in scatola, succhi di frutta, caviale

E 621 glutammato: sapidificante contenuto in carni conservate, insaccati, cibi precotti o precofenzionati (ravioli, tortellini,….)

• Alimenti e bavande contenente solfiti (vini bianchi, birra, succhi di frutta, patate, frutta secca e candita, funghi secchi, gamberi, crostacei, baccalà)





Caratteristica è l’asma da ristorante (asma da solfiti).
Nei ristoranti possono essere ingeriti cibi con grande quantità di solfiti impiegati come chiarificanti conservanti ed antiossidanti, mentre nelle diete casalinghe l’introduzione media dei solfiti è di mg\die 2-3.


UN CONSIGLIO AGLI ADDETTI AI LAVORI E’ DI PORRE ATTENZIONE AI POTENZIALI “CLIENTI” ALLERGICI E USARE SOSTANZE NATURALI SENZA FARE RICORSO A “SOFISTICAZIONI”




Dott.ssa
Caterina Salvemini
Pediatra

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